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Puerperio

Il postparto può rappresentare un momento critico per la donna a causa del crollo dei livelli di estrogeni, con caduta del tono dell’umore (baby blues e depressione postparto) e insorgenza di secchezza e vasocongestione vaginale.

Inoltre gli elevati livelli di prolattina, che sostengono l’allattamento, contribuiscono a ridurre la libido.

La riduzione della lubrificazione a livello vaginale può determinare l’insorgenza di microlesioni della mucosa, responsabili della comparsa di vestibolite vulvare.

Le lacerazioni spontanee o la cicatrizzazione dell’episiotomia possono ulteriormente aggravare il quadro clinico, con secchezza vaginale e dolore durante il rapporto (dispareunia), anche 2 anni dopo la nascita del bambino.

Durante la gravidanza fino al 40 per cento delle donne può presentare disturbi della statica pelvica, come l'incontinenza urinaria. Essa può persistere o aggravarsi dopo l'espletamento del parto e necessitare di trattamenti specialistici.

Questi fattori possono mettere in crisi la qualità della vita della donna e la sua percezione di sé.

Da un’indagine su 1.500 donne interrogate circa i loro rapporti sessuali entro 1 anno dal parto, emerge che il 10 per cento attende sino a 5 mesi e oltre il 3 per cento non riprende nemmeno dopo 1 anno.

La donna non deve considerare "normali" queste condizioni patologiche, bensì dovrebbe discuterne con il ginecologo al fine di adottare tempestivamente i trattamenti atti a contrastarle.

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