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Settimana mondiale della tiroide 2018

Tiroide è energia. Questo il tema dell’edizione 2018 della Settimana mondiale della tiroide, che si celebra dal 21 al 27 maggio, sotto il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità e di numerose Società scientifiche, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo scientifico sui crescenti problemi legati alle malattie di questa ghiandola endocrina, con particolare riguardo all'azione preventiva della iodoprofilassi.

A fronte del successo delle precedenti edizioni, il San Martino aderisce ancora una volta alla campagna offrendo un incontro aperto alla cittadinanza, in programma a Genova il 24 maggio, dalle ore 16.00 alle 18.00, durante il quale gli specialisti del Policlinico si alterneranno per illustrare che cos’è la tiroide, l’importanza che riveste in qualità di vita per il cervello, energia per la crescita, di come regoli il consumo calorico e l’energia del corpo.

L’organizzazione dell’iniziativa, a cura dell’Unità Operativa Clinica Endocrinologica, diretta da Massimo Giusti, vede la collaborazione del Laboratorio di Autoimmunità che fa capo a Marcello Bagnasco e della Struttura Semplice Chirurgia Endocrina, di cui è responsabile Gianluca Ansaldo.

La tiroide produce un ormone che regola importanti processi durante tutto l’arco della vita, quali il buon funzionamento del muscolo cardiaco e scheletrico, il metabolismo osseo, lipidico, glucidico e il mantenimento dell’omeostasi energetica. Insieme ad altri ormoni ci consente di acquisire le “scorte” in presenza di un bilancio energetico positivo e di utilizzarle in caso di necessità. Regola inoltre la produzione di calore, mantenendo costante la temperatura corporea. E’ quindi una delle fonti di energia del nostro organismo.

Una riduzione di questo ormone (ipotiroidismo) o un eccesso (ipertiroidismo) altera tutti questi processi. Fortunatamente la maggior parte delle malattie della tiroide può essere diagnosticata e curata nelle fasi iniziali senza conseguenze sulla salute.

La causa più frequente della patologia tiroidea è proprio la carenza di iodio che può provocare, a seconda dell’età in cui si verifica e dell’entità, riduzione del quoziente intellettivo, deficit neurologici “minori”, gozzo, formazione di noduli o ipertiroidismo.

Per prevenirla è necessario che l’alimentazione quotidiana sia quanto più possibile varia e preveda il consumo di cibi a più alto contenuto del micronutriente quali pesce, latte e formaggi e venga arricchita con sale iodato.

Sede dell’iniziativa:
Sala Conferenza Dipartimento di Medicina Interna - DIMI 
Viale Benedetto XV, 6
16132 Genova

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